Comunicazione al Presidente del Consiglio in merito alla convocazione dei Consigli comunali
Da diversi anni, nei due mandati del Sindaco Gandolfo, il Consiglio comunale di Recco viene convocato nel pomeriggio alle ore 16:00. Su questo aspetto ci siamo espressi più volte, sia nella passata legislatura sia nell’attuale, ritenendo che tale orario non favorisca la partecipazione dei cittadini interessati né agevoli i Consiglieri nel conciliare i propri impegni lavorativi con l’attività consiliare.
Abbiamo preso atto della volontà del Presidente del Consiglio di mantenere tale orario in nome di una “migliore organizzazione dei lavori consiliari”.
Tuttavia, riteniamo opportuno ricordare che, per interi mandati amministrativi, i lavori del Consiglio si sono svolti in orari serali senza alcuna difficoltà di organizzazione.
A questa criticità si aggiunge la tempistica delle convocazioni: i Consigli comunali vengono fissati con un preavviso di soli sei giorni. Ciò comporta che molti impegni lavorativi, familiari e personali siano già stati programmati, riducendo la possibilità di presenza e partecipazione.
In questa occasione, ad esempio, il Consiglio è stato convocato di martedì — giorno diverso rispetto all’abituale giovedì — e ciò comporterà l’assenza del Capogruppo Dario Capurro e della Consigliera Ivana Romano, con la
conseguenza che metà della minoranza non potrà prendere parte alla seduta per impegni precedentemente
assunti e non rinviabili.
In numerosi Comuni la prassi prevede che la convocazione dei Consigli sia preceduta da una riunione dei capigruppo, finalizzata a condividere data e orario. Non riteniamo necessario arrivare a un formalismo eccessivo, ma riteniamo auspicabile una maggiore attenzione alla condivisione, anche in via informale, delle date di convocazione, così da favorire un più ampio coinvolgimento e una migliore rappresentatività dei lavori consiliari.