Finalmente Recco: ieri abbiamo abbandonato l’aula, ecco perché
Durante il Consiglio comunale di ieri, durante la votazione per l’approvazione del nuovo Regolamento per l’assegnazione delle case comunali di Via Milano e Via Trieste, il nostro Gruppo consiliare ha deciso di abbandonare l’aula come gesto politico consapevole e responsabile.
Nei mesi scorsi abbiamo più volte sollecitato la convocazione della Commissione consiliare Affari istituzionali, mai convocata anche se istituita quasi un anno fa, per discutere in modo approfondito i regolamenti comunali prima del loro arrivo in aula consiliare. L’obiettivo è arrivare a un testo condiviso ed evitare che il Consiglio, luogo deputato al confronto Politico, si trasformasse in una sede di discussione tecnica o che fosse necessario utilizzare il mezzo dell’Emendamento come fatto più volte nei Consigli scorsi per migliorare aspetti anche tecnici del documento (di 6 emendamenti da noi presentati 5 sono stati votati all’unanimità).
La Commissione è stata infine convocata il 29 maggio, ma senza alcuna condivisione preventiva del documento. A nostro avviso, sarebbe stato necessario riceverlo con il giusto anticipo per poterlo esaminare a fondo e porre domande circostanziate ai funzionari e all’avvocato Trebiani, consulente tecnico del Comune per questa pratica. Discutere un testo di 22 pagine senza aver avuto modo di prepararsi adeguatamente non garantisce la qualità del confronto, né il rispetto delle funzioni istituzionali.
Per questi motivi, e per rispetto della serietà del ruolo consiliare, abbiamo scelto di non partecipare alla votazione. Non ci siamo voluti esprimere contro un documento che, nel merito, riteniamo ben strutturato; né volevamo votare a favore, in assenza di un percorso istituzionale, a nostro avviso, corretto. Anche l’astensione sarebbe stata una scelta ambigua. Per questo abbiamo preferito un gesto chiaro.
Non si tratta di una posizione pregiudiziale contro l’Amministrazione, un modo per andare sempre e solo contro alla maggioranza. Basti pensare che nello stesso Consiglio comunale di ieri abbiamo votato favorevolmente a due delibere importanti: l’adesione alla Comunità Energetica promossa dalla Città Metropolitana di Genova e la Convenzione per le case popolari di Via della Né, che pone fine a una vicenda aperta da oltre vent’anni.
Guardiamo con spirito costruttivo al lavoro delle prossime settimane: se, come previsto, il 19 giugno verrà convocata una nuova Commissione per l’esame di un altro regolamento, saremo presenti. Ma ribadiamo con forza la richiesta: ci venga fornito il testo con congruo anticipo. È una condizione minima per garantire un dibattito serio, informato e rispettoso del ruolo di ciascun Consigliere.